Crisi Hormuz, da Simest 800 milioni per le imprese esportatrici 

A maggio 2026 l’inflazione stimata da Istat sale al 3,2% (+2,7% ad aprile) per la pressione dei beni energetici, balzati al +12,0% (+9,2% ad aprile). Il dato supera la media dell’eurozona (+10,9%), Germania (+5,6%) e Spagna (+6,6%), ma resta inferiore alla Francia (+16,5%). Il Brent scende del 10,7% dal picco di aprile, ma nei primi tre mesi della crisi di Hormuz cresce del 55,5% rispetto a febbraio. Al 3 giugno, il gas (IG Index GME) supera del 37,9% la media di febbraio e l’elettricità (PUN) l’11,5%.

I dati Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, aggiornati al  1° giugno indicano il gasolio alla pompa a +19,5% su febbraio; il prezzo industriale (senza tasse) sale del 58,9% e, dopo 6 settimane di calo dal picco di aprile, resta a +49,8%. A inizio giugno i prezzi all’ingrosso di gas e luce consolidano i rialzi, mentre il costo industriale del gasolio torna a salire.

Per contenere i rincari per le  imprese esportatrici o della filiera legata all’export danneggiate dalla crisi di Hormuz, sino al 31 dicembre 2026 è attiva una misura di Simest con un plafond dedicato di 800 milioni di euro a valere sul Fondo 394/81,che permette l’accesso a finanziamenti agevolati e a contributi a fondo perduto che, per le PMI,  potranno arrivare sino al 30% dell’importo richiesto, mentre sarà del 20% per tutte le altre imprese. Il finanziamento, denominato“Energia per la competitività internazionale”,avrà una durata di 8 anni, anziché sei come in altre iniziative.

Ogni azienda potrà accedere a questo strumento per sostenere operazioni di rafforzamento patrimoniale (fino al 90% del finanziamento per questo tipo di intervento) o finanziamento soci. La misura introduce ulteriori agevolazioni, tra cui l’aumento della quota erogabile in via anticipata dal 25% al 50%.

Per beneficiare degli aiuti sarà necessario dimostrare di aver subito tra il primo trimestre o quadrimestre del 2026, paragonato allo stesso periodo del 2025, almeno una delle seguenti condizioni: una riduzione del fatturato di almeno il 10% e un incremento dei costi energetici pari o superiore al 10%.

Le domande sono telematiche sul sito Simest e possono essere inoltrate, come già anticipato, dal 25 maggio al 31 dicembre 2026. Visto l’alto numero di richiedenti previsti, nei primi giorni di operatività della misura, verrà utilizzato un meccanismo di “coda virtuale” per gestire la trasmissione delle richieste. Le imprese con classi di scoring 1 o 2, le PMI innovative e le start-up innovative sono esentate dalla prestazione di Garanzie. Tutti gli aiuti previsti dal bando sono concessi ai sensi del Reg. 2831/2023 De minimis.

GA.FI. è al fianco delle aziende esportatrici per agevolare l’accesso alla misura. I nostri esperti ti supporteranno nell’iter di richiesta e nell’ottenimento delle garanzie necessarie per massimizzare le possibilità di finanziamento.